Ogni anno immagino il viaggio estivo che vorrei fare. Per coincidenza l’estate 2017, nei miei piani, era quella designata ad un viaggio in auto, all’insegna della scoperta di mete vicine ma a me sconosciute. La fortuna ha voluto che Anas, e il Ministero dei trasporti, mi abbia scelto per un tour coincidente proprio con i miei desideri.

Il programma mi ha subito entusiasmato: 5 giorni, 5 tappe differenti in direzione profondo Sud.

Viaggiare sull’A2 l’Autostrada del Mediterraneo è possibile?

È la domanda che tutti, più o meno palesemente, mi hanno rivolto durante quest’esperienza. La risposta potrebbe sembrare scontata essendo “ospite” dell’Ente Nazionale per le strade, ma mi conoscete, l’unica zona del mio corpo in cui non ho peli è proprio la lingua. Ebbene togliamo subito il riserbo sull’argomento più spinoso: abbiamo viaggiato spediti, sempre in orario e con dei panorami mozzafiato! Lo testimoniano anche le Stories di Instagram, durante quei giorni non sono mancate riprese in autostrada sui nostri profili.

A proposito non ho viaggiato da solo, con me c’erano GiorgiadiBasilio e Matteoacitelli .

Il programma di viaggio.

Giorno 1

Partiti da Napoli, ci siamo diretti verso la nostra prima tappa: Paestum.  Siamo arrivati per pranzo e come sempre la prima tappa è sempre

dedicata al cibo. La zona di Paestum è famosa per le mozzarelle e per le ricotte, dunque una capatina in un caseificio è stata la scelta scontata ma giusta. Non posso consigliarti un’azienda in particolare, ce ne sono tante e sembrano tutte buonissime. Noi ci siamo fermati alla più famosa Tenuta Vannullo, bella assai, ma ti consiglio di andare molto presto al mattino perché le sue mozzarelle vanno a ruba! Anche lo yogurt è una specialità. Ci devo tornare per provare la vip tra le mozzarelle.

La giornata è proseguita con un giro ad Agropoli, una cittadina molto carina dove un mare splendido si incontra con un centro storico seicentesco, dai vicoli stretti e colorati.

Un bagno veloce veloce in piscina nel nostro hotel e ci siamo diretti alla Valle dei Templi di Paestum per goderci in tramonto.

Il cibo è stato un filo conduttore del Tour, si sa per noi terroni meridionali, il cibo non è solo nutrimento, ma è convivialità, famiglia, gioia, vita. Abbiamo mangiato sempre benissimo. A Paestum abbiamo fatto la più grande abbuffata del tour. Il ristorante Mariposa ci ha fatto assaggiare le sue specialità: verdure in tutti i modi come antipasto, la sua pasta e fagioli al forno per primo, un secondo del quale ignoro il nome fatto di salsicce, patate, uovo e peperone etrusco fritto. Tutto buonissimo, abbiamo pagato veramente poco. Non mi sarei alzato dal tavolo se non fosse stato per la simpatica proprietaria che mi ha dato un aiutino con i suoi “zuccherini”. Non ti fidare del nome, erano vere bombe a mano commestibili: zollette di zucchero lasciate a macerare nell’alcool con i più svariati aromi. Io li ho assaggiati al limone e zenzero. Se sopravvivi, fidati, hai digerito tutto! Chiedete a Giorgia cosa ne pensa, io me ne sono innamorato e vi farò una guida su come prepararli, solo per chi ha il porto d’armi si intende.

 

Aiuto le cose da raccontarti sono troppe, riassumo: Hotel promosso! Consiglio l’Hotel Meridina a Paestum. Belle le camere, bellissime le piscine!

Giorno 2

La cittadina che mi ha più stupito è stata Maratea in Basilicata. Cittadina tranquilla dove rilassarsi è d’obbligo, fotogenica con le sue vedute mozzafiato e adorabile per le sue spiagge. Noi abbiamo scelto la Spiaggia Nera, ma i residenti ce ne hanno indicate tantissime. Il tempo era tiranno quindi dopo una mattinata sul cucuzzolo della montagna dove sovrasta un’enorme statua di Cristo (il Cristo Redentore di Maratea), ci siamo rilassati sulla suddetta spiaggia, che dura la vita da blogger

Abbiamo pranzato sull’unico ristorante nella zona del Cristo, ti avviso, destina un po’ di budget in più per Maratea. L’insediamento sulla montagna è una zona pedonale, la macchina va lasciata in un parcheggio comunale che ha dei prezzi troppo alti. Abbiamo pranzato alla Taverna di Zu Ciccio al Cristo, ottimi piatti di pesce, ma un po’ fuori dai budget che destino ai miei viaggi.

Di sera ti consiglio di visitare la zona del porto: i locali dove cenare, mangiare un gelato, bere un drink abbondano. Insomma Maratea è assolutamente promossa!

Giorno 3

Lasciata la Basilicata, gli ultimi due giorni li abbiamo trascorsi in Calabria, e che mare! Tropea è una cittadina frizzante, mette buon umore nonostante il caldo asfissiante che ci ha accolti. Che dire dopo gli zucccherini ho assaggiato altre due bombe: cipolle e nduia!

Il Mare è mozzafiato, limpido, luminoso, caldo e turchese. Il mare era talmente invitante che abbiamo trascorso la giornata prevalentemente a godercelo.

In serata, con un clima più favorevole, siamo stati in giro per il centro. Abbiamo assistito ad una sorta di processione musicale non religiosa (o almeno credo) dove dei ragazzini si caricavano sulle spalle delle enormi marionette. Musica, chiacchiericci e tanti sorrisi. Lo ripeto: Tropea mette proprio di buon umore!

Dopo la cena alla Trattoria L’Arca, anche in questo caso siamo stati fortunati nella scelta, abbiamo cercato un po’ di movida. Ecco devo dirtelo, non c’è moltissimo sotto questo punto di vista, ti consiglio di visitare Tropea in coppia.

Nonostante ciò, la serata si è conclusa nel cocktail bar Al Migliarese. Te lo consiglio, i drink sono buoni, ma la cosa più carina è la location: un’intera piazzetta al centro di Tropea dove sedersi e bere un drink accompagnato da frutta fresca. Sono tornato un po’ sbandante in hotel.

Giorno 4

Reggio Calabria era la meta del nostro viaggio. Non potevo non fare una capatina ai Bronzi. Maestosi alla loro veneranda età, risalgono al V secolo a. C. e ho detto tutto! Il museo ha molto da offrire, il biglietto costa 8 euro, se sei giovincello (under 25) il costo è di 5 euro.

L’autostrada del Mediterraneo accontenta proprio tutti, cultura, natura, mare e divertimenti si incontrano su di un solo percorso.

A pochi minuti da Reggio, c’è Scilla. Lasciati trasportare da questo paese di pescatori fermo nel tempo. Se ti piace la fotografia, i suoi vicoli sono perfetti. Pensa che nella zona del porto, ogni casa ha un gozzo ormeggiato. La cosa che mi ha stupito del paese è l’abbondante gioventù che l’abita. I ragazzini calabresi sono dei pazzi, si tuffano senza timore da ogni altezza. We mi raccomando se sei in zona Reggio, fai una capatina a Scilla.

Ritornati a Reggio siamo stati sommersi di consigli su cosa fare e su dove andare. L’aperitivo lo abbiamo fatto da Piro Piro, una locale molto curato sul Lungomare. Per 10 euro abbiamo preso un drink e un aperitivo a base di frittura di pesce, pizza fritta e stuzzichini vari. Consigliatissimo!

Anche per la cena ci siamo affidati ai consigli che ci hanno dato i ragazzi che ci seguivano via social. Tutti, ma proprio tutti, ci hanno indicato l’Hamburgeria RC. Un hamburgeria dove ti componi il panino secondo il tuo gusto. Beh, devo ringraziare tutti quelli che ce l’hanno consigliata perché abbiamo mangiato proprio bene. Ha un’ampia scelta di carni, contorni, condimenti e birre. La sorpresa è stata anche scoprire che è gestita da un’instagramer (@federicageria) e trovare come cameriere @quelmarietto.

Giorno 5

Con l’ansia di trovare traffico di domenica sulla Salerno-Reggio Calabria, siamo partiti di buon’ora. Il traffico non lo abbiamo trovato e per pranzo eravamo già a Salerno. Ci siamo goduti una pizza dove inizia la strada che eravamo chiamati ad esplorare.

Conclusione

Sarò stato fortunato, sarà che ci siamo ben organizzati, o forse sarà che il passato è passato, ma l’A2 è un’autostrada moderna (a breve sarà attivo il wi-fi ed esiste un’app che ti consiglia i punti di interesse) scorrevole e che offre bellissimi panorami. Il nostro Sud è più accessibile, facile da raggiungere e merita di essere vissuto a pieno senza la paura di rimanere imbottigliati. Credimi, sono realmente entusiasta di quest’avventura, ripartirei domani.  Voglio essere sincero, abbiamo incontrato alcuni lavori di manutenzione, ma è normale, si trovano su tutte le autostrade solo che se li si incontrano sulla A2 subito parte il “pippone”. Se l’abbiamo percorsa tutta in meno di 5 ore di domenica vuol dire che è arrivato il momento di partire e scoprire le bellezze della Campania, della Basilicata e della Calabria senza timore.

Lascia a casa i pregiudizi e goditi il viaggio!

Per leggere cosa ne pensa Giorgia di questo viaggio, ti lascio il link al suo blog.
Buzzoole

Nu Bacione.

 

 

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Written by marcomount
Nato sotto il segno del cancro, troppo impegnato per rendersi conto che lascia tutto a metà. Scrivere, fotografare, lo faccio per comunicare quello che non so dire, per farvi capire quello che non vedete